Perché praticare il Trekking? Quali sono i benefici? Perché ingaggiare una Guida ufficiale?

27.09.2022

Il trekking è un'attività sportiva favolosa che non solo ci fa scoprire la natura, ma fa anche bene alla salute. Ti basterà acquistare delle buone calzature (da trekking, e non altre) e un abbigliamento tecnico traspirante per poter immergerti pienamente nella natura selvaggia; riscoprirai il beneficio della natura visto che abbiamo perso, vivendo in città sempre più cementificate, inquinate e con pochissimi spazi verdi. In questi tempi, dove quasi tutto è "virtuale" e ci si muove alla velocità della "fibra", un'escursione invece ti riporta nella realtà, con i piedi negli scarponi ben saldi a terra, la nostra cara e amata , ma tanto martoriata, Terra. La "connessione" che ci piace è proprio quella con Madre Natura. Un'escursione rappresenta una vera e propria disintossicazione per fuggire dalla routine quotidiana e da tutti i suoi effetti negativi. Immergersi totalmente nella bellezza della natura vuol dire poter finalmente rallentare il ritmo e godere del canto degli uccelli, del profumo delle piante, dell'osservazione della fauna nel proprio habitat, del calore dei raggi del sole e del vento nell'accarezzarti il viso. Con questa attività sportiva, distensiva ma non competitiva, potrai trascorrere del tempo con i tuoi amici e conoscere anche altre persone, senza dover velocemente riprendere fiato perchè il tuo ritmo sarà quello degli altri, scandito dalla guida che, come un buon direttore di orchestra, coordinerà l'intero gruppo non lasciando mai indietro nessuno. Camminare nella natura ti disintossicherà dall'inquinamento atmosferico urbano e rigenererà i tuoi polmoni che potranno godere di un ossigenazione naturale; se poi l'attività escursionistica viene svolta costantemente, allora diventerà una medicina naturale preziosissima, sia per il corpo che per la mente. Il trekking procura benefici sia per l'apparato cardiocircolatorio che per quello muscolo-scheletrico, aiuta il benessere cerebrale e riduce lo stress, l'ansia e gli stati depressivi e, più in generale, rinforza tutto il sistema immunitario. L'escursionismo può dunque aiutarti a mantenere un buon stato psicofisico o a recuperarlo. Inoltre, studi scientifici universitari tedeschi sottolineano come con 25 minuti di camminata al giorno, meglio ancora se nel verde, si può allungare la vita di ben 7 anni. L'esercizio fisico è perciò una sorta di elisir di lunga vita, per cui non perdere più tempo e vieni con Noi alla scoperta della natura. Ovviamente, fare escursionismo è bello, ma è anche una cosa seria e quando c'è da affrontare dei sentieri sconosciuti o talvolta selvaggi se non addirittura impervi (vedi per esempio alcuni sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio) tutto va sempre intelligentemente ponderato. In base alle caratteristiche del sentiero e ai tempi di percorrenza, servirà una determinata preparazione fisica, un particolare equipaggiamento, ma soprattutto è importantissimo servirsi di una buona guida per trascorrere una bella giornata in natura, divertente ed istruttiva e soprattutto in sicurezza. La guida avendo già esperienza e conoscendo le criticità dei sentieri, saprà illustrare bene come affrontare un determinato sentiero e soprattutto se quel sentiero è effettivamente sicuro (al di là delle belle frasi che si trovano sulle guide cartacee o virtuali). Inoltre, conoscendo il territorio saprà indicare da dove partire per adattare il sentiero al target dei partecipanti che ha di fronte: famiglie, gruppi di giovani, altri gruppi e così via discorrendo. Pertanto un buon 50% della riuscita di un'escursione in montagna, dipende dalla scelte della guida giusta. Ci sono almeno tre caratteristiche principali che deve avere una guida per essere un serio professionista: essere in possesso di un titolo ufficiale, avere competenze tecniche che garantiscono sempre la sicurezza, trasmettere in maniera comprensibile il proprio bagaglio naturalistico e culturale. In primis, dunque, la scelta della guida deve ricadere sulla sua professionalità verificando subito il requisito della sua ufficialità che si attesta con l'esibizione del tesserino di riconoscimento dell'Ente che lo ha formato. Molti si spacciano per guide, ma non ne hanno il titolo incorrendo nel reato di "esercizio abusivo della professione". Online sui portali ufficiali dei Parchi oggi è quasi sempre consultabile l'elenco delle guide ufficiali. Il secondo requisito è avere le competenze tecniche per poter lavorare sempre in sicurezza; una buona guida si preoccupa di pianificare l'organizzazione dell'escursione, affinché a tutti i partecipanti sia garantito un alto grado di sicurezza nello svolgimento dell'escursione. E' responsabilità della guida fare tutto il necessario affinchè l'escursione venga svolta in sicurezza e tutti i partecipanti ritornino sani e salvi a casa. Già al primo contatto, una buona guida deve informare sul grado di difficoltà dei sentieri che si vogliono percorrere, consigliando di farne uno anziché un altro in base al grado di preparazione fisica e ad altre caratteristiche dei partecipanti. Nei giorni precedenti all'escursione la guida si farà carico di informare i partecipanti dell'abbigliamento adatto in base al meteo che si manifesta. Nel giorno dell'escursione verificherà più volte le condizioni metereologiche che insistono sul sentiero prescelto e deciderà di conseguenza se rinviare l'escursione per avverse condizioni meteo oppure in caso contrario procederà per svolgere l'escursione. Ogni escursione necessita sempre di un briefing iniziale per illustrare sia le regole tecniche a cui dovranno attenersi tutti i partecipanti, ma anche le informazioni geomorfologiche del sentiero. Fare escursionismo per montagne è una cosa seria e non si deve mai improvvisare, tutto è organizzato al dettaglio per rendere la giornata piacevole, divertente e condotta ( lo ripeteremo all'infinito) in sicurezza. Durante l'escursione infatti la guida dovrà essere sempre in grado di valutare, in seguito al sopraggiungere di eventi imprevisti (dal meteo, all'infortunio di un partecipante, etc.), i rischi correlati e prendere di conseguenza le dovute e giuste decisioni che potrebbero pure arrivare, in ultima analisi alla sospensione definitiva dell'escursione qualora venissero a mancare i presupposti fondamentali per la sicurezza dei partecipanti. Gli ultimi casi di escursionisti colpiti da un fulmine, la dice lunga sulla necessità di avere una guida in montagna che sappia far comprendere ai partecipanti quando è giunto il momento di rinunciare, piuttosto che arrischiare l'insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze e capacità. La terza ed ultima caratteristica che deve avere la guida è un bagaglio di conoscenze che deve trasmettere:  non solo deve avere la preparazione tecnica sull'accompagnamento in percorsi escursionistici, su competenze di orientamento e di primo soccorso, ma ha anche il compito fondamentale di illustrare le peculiarità naturalistiche, storiche e culturali del territorio in questione. Perciò una guida deve essere un buon divulgatore culturale che arricchisce la vostra camminata nella natura con spiegazioni scientifiche, storiche e perfino mitologiche che ovviamente siano chiare, comprensibili ed interessanti.

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